Piazza Vittorio Veneto, 9
18030 Apricale (Imperia)
Tel. +39 0184 208.008
info@ristoranteapricale.it
 

 

"Nessun altro villaggio della zona vanta una posizione tanto splendida, o offre così tante vedute pittoresche… Dalla nuova strada ci appare con il suo caratteristico, sinuoso aspetto, quasi un gigantesco essere vivente adagiato sullo scosceso pendio; e dopo ogni audace tornante un paesaggio nuovo e diverso si svela ai nostri occhi…"
William Scott Villages of the Riviera, Londra 1898
Sono le stesse emozioni che si provano ancora oggi, tutte le volte che dalle Roche si scorge APRICALE. Adagiato su un colle soleggiato, da cui il nome Apricus, si erge in tutta la sua maestosità, che si dipana dal campanile, dal castello della Lucertola, dalla chiesa parrocchiale, dalla piazza, in un divenire borgo, paese, case poste in anelli concentrici, testimoni di un passato medioevale che si respira vivo e presente camminando nei carugi, o passando sotto i sporteghi; gli stessi che hanno affascinato artisti come Emanuele Luzzati, Folon, Wilhem Schlote, Sergio Bianco il quale nella sua mostra “La Forza della non gravità” al Castello della Lucertola nel maggio del 2000 pose una bicicletta (quella che appare nel nostro simbolo) sulla cima del campanile, a suggerire che ad Apricale trovi un pizzico di cielo, une pincée de paradis.
Ai piedi del carugio principale vi attende la veranda ed in estate la terrazza del Ristorante Apricale da Delio che vi propone la sua cucina del territorio basata sui prodotti che la campagna circostante offre durante la varie stagioni: cucina ricca di sapori, profumi e colori.
Protagonista indiscusso è L’Olio Extravergine d’Oliva frutto degli uliveti della vallata, impiantati nelle fasce, piccoli appezzamenti di terreno, ricavati con duro lavoro sui pendii delle nostre colline.
Tra i vari piatti che il ristorante offre, secondo le stagioni, la machetusa, le verdure ripiene, i ravioli alle erbette selvatiche, la fidelanza, il coniglio bruscau, la capra con i fagioli bianchi di Pigna, e soprattutto lo zabaglione con le pansarole.
L’invitante cantina vi permetterà di accompagnare i piatti prescelti con i vini più adeguati: ma quasi obbligatoria una scelta s’impone: il Rossese di Dolceacqua re dei vini liguri, prodotto negli assolati vigneti che fanno da corona al borgo ed ognuno dei quali (Arcagna, Morghe, San Cristoforo...) infonde al vino sfumature tipiche di corpo, profumo e sapore; merito d’appassionati vignaioli che profondono grandi energie nei lavori di vigna e cantina. Accanto al Rossese è da ricordare una piccola produzione di Vermentino, un bianco secco, profumato d’erbe aromatiche e di mare.

Delio e la sua équipe vi aspettano nel più affascinante borgo della Liguria.